All’interno di un vecchio edificio industriale del numero civico dieci di corso Como a Milano, si schiude uno dei luoghi più glamour della città.

Un piccolo eden immerso nel verde che accoglie nel suo cortile profumato dalle piante di ulivo e gelsomino arrampicate su tutte le ringhiere, dove potersi rigenerare dal contesto urbano immergendosi in spazi candidi smorzati solamente dai colori acidi dei pavimenti in resina. In ogni ambiente prendono nuova vita le strutture industriali sapientemente conservate che fanno da contrasto alle decorazioni grafiche dal sapore etnico pensate appositamente dall’artista-designer americano Kris Ruhs. 10 Corso Como, detto proprio così, all’inglese, col numero prima del nome perché pensato per essere cosmopolita e internazionale, è concepito nelle intenzioni della sua creatrice, Carla Sozzani, come un vero e proprio giornale tridimensionale da “sfogliare”, nel quale potersi muovere passando tra le più geniali creazioni della moda e gli oggetti d’arte; oppure assaporando un caffè o un tè verde nel lounge bar, o ancora sfogliando libri provenienti
dal tutto il mondo comodamente seduti su una poltrona di design all’interno della libreria accanto alla galleria d’arte dedicata alla fotografia.
Un approccio innovativo nella creazione di ambienti differenti che esprime una precisa filosofia di lifestyle, sofisticata e rilassante al tempo stesso. Modo di intendere la vita espressamente compiuto nell’intimate hotel composto solo da tre stanze affacciate sul cortile. Un piccolo gioiello di lusso nel centro della vita modaiola milanese. Un universo di ambienti, quello di 10 Corso Como, che dialogano reciprocamente, abitati ossessivamente dai pallini concentrici declinati in ogni forma e oggetto, simbolo unico di quello che è diventato un vero e proprio marchio internazionale. In un continuo crescendo verso l’alto si arriva alla terrazza-scultura concepita sul tetto come luogo magico che trasporta
verso mondi lontani, attraverso i giochi di luce delle strutture traforate dalle atmosfere orientali e gli arredi scultorei che sembrano dei mosaici moderni. Celebrando i vent’anni di apertura di questo innovativo concept store e ripensando che in origine si trattava solamente di un’officina non rimane che dire: brava Carla!
Giovanna Repossi
Fonte www.liveinmagazine.it












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