Arcipelago di La Maddalena
Latitudine: 41° 13′ 18,84” Nord Longitudine: 9° 24′ 45,36” Est
Celesti iridescenti e verdi trasparenze, vento e cieli tersi, spiagge incastonate tra i graniti e fragranze inconfondibili. Costituito da 60 tra isole e isolotti disseminati tra Corsica e Sardegna nelle Bocche di Bonifacio, l’Arcipelago di La Maddalena, Parco Nazionale dal 1996 (www.lamaddalenapark.it), viene spesso assimilato agli scenari delle isole dei Tropici: possiede al contrario una varietà di eco-sistemi, un’esuberanza di azzurri marini e una spregiudicatezza di forme granitiche che lo rendono irripetibile, se non un imprescindibile e universale canone di bellezza a cui riferirsi.
Un territorio geo-marino di oltre 20 mila ettari con uno sviluppo costiero di 180 chilometri lungo i quali s’insinuano centinaia di spiagge, ne fanno un santuario naturale tra i più pregiati e conservati al mondo.
Uno scenario modellato dal vento e dal mare, eppure tempestato di verdissima macchia mediterranea: una natura che lo rende godibile anche tra i suoi mille sentieri. Un contesto di estrema varietà, da vivere da aprile a novembre e inesauribilmente da scoprire. I trekking a piedi o cavallo consentono di raggiungere i siti più spettacolari delle isole, i vecchi forti militari ottocenteschi, le insenature più nascoste. Se il paesaggio terrestre è incantevole, quello sommerso gli è simmetrico: fondali di granito modellato tappezzati di flora marina variegata e una ricca fauna che gli amanti del diving potranno apprezzare in numerosi siti subacquei.
Selvaggio e superbo questo angolo mediterraneo, eppure crocevia di Storia: navigarono tra le sue isole Horatio Nelson e Napoleone Bonaparte e lo scelse Garibaldi come sua dimora per 25 anni. Il Compendio Garibaldino di Caprera, con la storica dimora dell’Eroe dei due Mondi, è uno dei musei italiani amati più visitati. Di particolare interesse storico e architettonico anche le antiche cave di granito delle isole di La Maddalena e Santo Stefano: opere di archeologia industriale che appartengono al Parco Geominerario della Sardegna, recentemente inserito tra i Patrimoni culturali dell’Unesco.
Suggestioni che non si dimenticano, quelle che l’arcipelago continua a suscitare. Nel 1964 ne fu abbagliato il regista Michelangelo Antonioni che alla Spiaggia Rosa dell’isola di Budelli girò la più onirica scena di Deserto Rosso. Quando lo scrittore inglese Herbert Lawrence vi sostò durante il suo viaggio in Sardegna del 1920, prima di dedicarsi a L’amante di Lady Chatterley, fu sedotto dalla sua natura “così fortemente espressiva e sensuale”. Quell’incanto non si è mai interrotto.
Il paese di La Maddalena, unico centro abitato dell’arcipelago, tradisce i trascorsi sabaudi e genovesi nelle architetture di un vivace centro storico che si sviluppa alle spalle del porto turistico di Cala Gavetta. Gran parte del territorio è dunque dominio di un contesto ambientale di peculiare bellezza, fruibile via mare e via terra.
Se pure la mondana Costa Smeralda dista meno di 30 minuti di navigazione, l’Arcipelago di La Maddalena è un mondo a parte: più vario, più integro, più vero.
Scegliere di conoscere e immergersi in questo angolo di paradiso vuol dire quindi condividere una filosofia di vacanza nel rispetto del patrimonio ambientale. Un bene prezioso la cui unicità è valorizzata e tutelata da importanti norme di salvaguardia.
Grand Hotel Ma&Ma 5 stelle lusso
Località Punta Tegge, La Maddalena – Sardegna










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