La crisi economica, che ha colpito duramente tutto il mondo senza escludere la Gran Bretagna può avere anche episodici effetti positivi. Tra questi il blocco al settimo piano, contro i 63 previsti, del progetto di quello che doveva essere il secondo più alto grattacielo di Londra (il primo nella City, il cuore finanziario della capitale britannico). Il Pinnacle, come è stata battezzata la ‘Bishopgate Tower’ da 800 milioni di sterline, doveva toccare i 288 metri, contro i 310, del quasi ultimato ‘The Shard’ di Renzo Piano, al di là del Tamigi. Secondo quanto rivela l’Independent la Arab Investments, la società che cura il progetto non è riuscita a trovare un numero sufficiente di acquirenti per giustificare l’investimento.
Fonte www.tafter.it






